Benedetto è il nostro vivere insieme

  • Categoria dell'articolo:BeneDetto

Il 19 febbraio 2023 ho iniziato a pubblicare l’informatore parrocchiale che ha sostituito il foglio degli avvisi che fino a quel momento era stato offerto settimanalmente. Di seguito trovate le parole che hanno introdotto il nuovo strumento di comunicazione che ogni sabato e domenica è a disposizione in forma cartacea all’ingresso delle nostre Chiese.

Carissimi Amici, carissime Amiche, 

da qualche mese sto vivendo tra voi e desidero ringraziarvi per l’accoglienza che ho ricevuto. Fin da subito ho chiesto il dono della preghiera e della pazienza perché sono consapevole del fatto che la responsabilità di un cammino che coinvolge tante persone richieda una grazia singolare e non possa poggiarsi solo sulla disponibilità a donarsi con impegno e dedizione.

Credo che sia una mia specifica responsabilità quella di scorgere, promuovere, far conoscere il bene e i germogli di bene che le nostre Parrocchie, unificate nel progetto della Comunità Pastorale San Benedetto, vivono e custodiscono. Uno strumento umile ma al tempo stesso prezioso credo sia quello di un foglio settimanale di comunicazione, il foglio degli avvisi parrocchiali. In queste settimane ho raccolto quanto ho ereditato dal prezioso lavoro compiuto da don Mario e dalle Segreterie rinnovando la grafica e arricchendolo di contenuti. 

Ora ritengo opportuno dare un nome a questo tentativo di rinnovata comunicazione pensando ad un titolo che descriva il presente e sia però anche indicatore di uno stile di Comunità. Il nome che ho scelto non è così originale ma penso sia semplicemente il nome giusto: BeneDetto. 

Innanzitutto questo termine fa riferimento ad una realtà: la nostra Comunità Pastorale è posta sotto la protezione di San Benedetto abate e Patrono d’Europa. Proprio la motivazione con la quale San Paolo VI nel 1964 scelse il monaco italiano perché fosse protettore del nostro continente mi pare significativa anche per la nostra storia di Chiesa: “egli insegnò all’umanità il primato del culto divino per mezzo dell’«opus Dei», ossia della preghiera liturgica e rituale. Fu così che egli cementò quell’unità spirituale in Europa in forza della quale popoli divisi sul piano linguistico, etnico e culturale avvertirono di costituire l’unico popolo di Dio”. BeneDetto è quindi innanzitutto una realtà e una prospettiva: camminare insieme perché la singolarità di ciascuno arricchisca la comunione di molti partendo dalla preghiera personale e comunitaria. 

Inoltre è immediato il significato di questa parola: dire il bene, augurare il bene. Sarei lieto che questo strumento fosse capace di far circolare parole di bene e che faccia crescere nel bene comune. Vorrei anche che fosse lo strumento attraverso il quale riconoscere come siamo già benedetti da Dio, come la nostra Comunità sia già realtà che può aiutarci a crescere in uno stile di vita condiviso a partire dal Vangelo di Gesù. Un foglio che sia informazione e formazione. Un foglio che giungendo settimanalmente nelle nostre famiglie ci ricordi che benedetto è il nostro tempo, il nostro vivere insieme, il nostro sguardo sul presente e sul cammino che siamo chiamati a compiere.